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IRC PIRELLI – Finale Rally del Taro – Alessandro Re dall’inizio alla fine

Più veloce nelle due prove del sabato, il comasco con la Fabia ha sfruttato la prima delle sette della domenica per ipotecare una vittoria che Manuel Sossella e Claudio Porro i due che l’hanno accompagnato sul podio, non sono riusciti a togliergli. Deficitario il bilancio di De Tommaso, costretto alla resa sul finire del penultimo tratto da un principio di incendio

Bedonia, 9 giugno – C’era da aspettarselo: in zone dove i prati sono persino più verdi di quelli irlandesi la tregua offerta dalla pioggia non poteva durare a lungo. E non è durata. Un cielo fin dall’alba di un poco rassicurante grigio tendente al nero ha aperto i rubinetti verso le 8 e 30, quando Alessandro Re, il più veloce di tutti nelle due prove speciali della prima semitappa, stava per lasciarsi dietro le spalle i settemila metri della Tornolo. Quelli che Manuel Sossella, quello che nella classifica provvisoria lo seguiva più dappresso, aveva appena iniziato ad aggredire. Acqua a secchi – condita, per gradire, da manciate di grandine – mica una di quelle pioggerelline primaverili che non riescono neppure a bagnare l’asfalto. Acqua benedetta per il ventinovenne figlio d’arte comasco, bravo comunque a sfruttarla per rifilare quasi tredici secondi al vicentino con la Ford Fiesta e ancor di più agli altri. Insomma, per fare il vuoto. Chiusa la “doccia”, a Re Junior non è restato altro da fare che imporsi un passo sufficientemente veloce da non permettere agli avversari di illudersi di riaprire la partita. Lo ha fatto e lo ha fatto bene. Lasciando loro scampoli di gloria qui e là, ma tornando a graffiare nel secondo passaggio sulla Masanti dove erano in palio punti extra per l’International Rally Cup – Pirelli. Che ora soprattutto torna a essere il suo vero obiettivo stagionale. Anche ma non solo per la disavventura vissuta da Damiano De Tommaso costretto alla resa da un principio di incendio della Fabia affidatagli quando era autorizzato ad ambire al terzo gradino del podio. Quello che, occupato a lungo da Marcello “Razzo” Razzini, alla fine s’è invece guadagnato Paolo Porro proprio con la complicità del parmense penalizzato dalla scelta – azzardata assai – di affrontare l’ultima “piesse” con pneumatici da bagnato. Lassù qualcuno non lo ha amato: la pioggia che probabilmente gli avrebbe permesso anche di fare il colpaccio non è più scesa.

Nel Taro Nazionale, quello in versione light con sei prove speciali tutte condensate la domenica, successo di Castagnoli e Minetti (Collecchio Corse) con una Skoda Fabia davanti a Vellani e Alicervi (Maranello Corse) con una Peugeot 208 e a Brugo e Silvestri (Collecchio Corse) con un’altra Skoda Fabia. Appena sotto il podio, ma primi fra le 2 Ruote Motrici, Mazza e Figone con una Renault Clio A7. In Gruppo N vittoria di Bernardi e Battelli su Renault Clio e nella affascinante sfida fra le Bmw 318 della inossidabile Isabella Bignardi in coppia con Elena Migliorini.

01 Re

I VINCITORI DELLE PROVE SPECIALI

A. Re 6 (ps 1. 2. 3. 4. 5. 7.)

Sossella 1 (ps 6.)

Razzini 1 (ps 8)

Porro 1 (ps 9)

RALLY LEADER

A. Re da ps 1 alla fine

26° RALLY INTERNAZIONALE DEL TARO

LA “TOP FIVE”

1° A. Re-Turati (Skoda fabia R5) in 1.29’19”3

2° Sossella-Falzone (Ford Fiesta Wrc) a 14”9

3° Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Wrc) a 59”4

4° Razzini-Taufer (Skoda Fabia) a 1’18”3

5° Di Benedetto-Longo (Skoda Fabia) a 1’39”1

Le classifiche complete sono reperibili su www.cronocarservice.com

INTERNATIONAL RALLY CUP – PIRELLI 2019

LA CLASSIFICA DOPO 3 GARE

1. Alessandro Re p. 124

2. Damiano De Tommaso p. 110

3. Gianluca Tosi p. 93

4. Paolo Porro p. 85

5. Marco Roncoroni p. 73

6. Fofò Di Benedetto p. 71

Consulente alla comunicazione e Responsabile Ufficio Stampa: Guido Rancati

Ufficio Stampa: Alessandra de Bianchi – +39 338 6042520

Foto allegata Amico Rally: Un passaggio di Alessandro Re

PRESENTATO ALLA STAMPA IL 55° RALLY VALLI OSSOLANE

Davanti ad un folto pubblico, presso il Ristorante La Peschiera di Malesco, nella serata di sabato 8 giugno è stato presentato il Rally Valli Ossolane 2019. Una gran festa per introdurre un rally speciale. In questo comunicato analizzeremo la prova della Cannobina insieme a Fabrizio Margaroli.

Malesco (VB) – Il Valli Ossolane suscita sempre grande interesse e il numeroso pubblico presente alla serata di sabato 8 giugno lo ha dimostrato ancora una volta. Presso il Ristorante La Peschiera di Malesco gli organizzatori della New Turbomark hanno dato appuntamento a stampa, autorità, piloti e tifosi per svelare l’edizione 2019 che si svolgerà tra sabato 22 e domenica 23 giugno prossimi.

Presentazione – A fare gli onori di casa è stata la famiglia Zagami che da quest’anno ha acquisito la corsa piemontese dalla PSA. Anche Paolo Fortunati, a capo del gruppo organizzatore delle ultime sedici edizioni, ha presenziato alla serata per un passaggio di consegne formale; Fortunati ha raccontato come si è giunti a questa svolta. “Da tre anni la New Turbomark voleva che gli cedessi il Valli Ossolane ma ho sempre rifiutato. Ora era il momento giusto e sono contento perché vedo che sono un gruppo affiatato e che sa come lavorare e come accontentare un pubblico esigente come quello dell’Ossola. Io non ce l’ho mai fatta a fare una corsa da centoventi chilometri: è evidente che loro hanno lavorato fortemente con il territorio per arrivare a tanto!”

Soddisfazione anche da parte di Giuseppe Zagami: “Non nascondo che per me si realizza un sogno: dedico questo traguardo alla mia famiglia e ai miei collaboratori: siamo ambiziosi e vogliamo portare in alto questo rally: una titolarità tricolore se la merita!”

Enrico Barbazza, sindaco di Malesco: “Siamo felici che anche quest’anno il Valli abbia Malesco come suo cuore nevralgico; crediamo fortemente nel ritorno che porta questo rally e siamo stati subito pronti a collaborare con la New Turbomark”.

Sono intervenuti anche tre concorrenti: Andrea Dresti, navigatore di Fabrizio Margaroli, Davide Caffoni e Marco Laurini: tutti hanno esaltato le difficoltà di una gara lunga e impegnativa che potrà risultare decisa già dopo le quattro prove del sabato.

Le prove speciali sotto la lente di ingrandimento – Proseguiamo il percorso di avvicinamento all’edizione numero 55 del Valli Ossolane. Dopo aver sentito Piero Longhi che ha raccontato della prova Aurano, è il turno di Fabrizio Margaroli che ci guiderà sulle strade della Cannobina. E’ possibile vedere i video delle varie prove cliccando QUI.

Ps 2/4 Cannobina (24,0 km; sabato 22 giugno ore 15.47 e 20.03)

Il comitato organizzatore per questa prova ha indetto un concorso intitolato “Indovina la Cannobina”: interagendo sulla pagina facebook della gara si potrà cercare di indovinare il tempo con cui verrà vinto il primo passaggio; il premio è rappresentato dalla t-shirt e dal cappellino “griffati” 55° Rally Valli Ossolane.

Descrizione: “La prova è simile ma non uguale al passato: in questa versione non è mai stata fatta – spiega il pilota Fabrizio Margaroli. Si parte da Traffiume, la principale frazion di Cannobio; l’inizio è nuovo: i primi cinquecento metri sono costituiti da una strada veloce e “comune” che portano ad una spettacolare rotonda e da lì ci si immette nella celebre salita che entra nella valle costeggiando il fiume Cannobino che dà nome alla valle. Il primo tratto consiste in una salita dolce almeno fino al decimo chilometro circa, dove iniziava la Prova dello scorso anno. Da lì (bivio di Gurro) aumenta la pendenza. La strada presenta generalmente un fondo regolare ed è rinomata per essere molto veloce e scorrevole. Solo dopo il paese di Lunecco la carreggiata si stringe e regala pochi tornanti: alcuni aperti ed altri secchi. La prova si sviluppa in lunghezza. Finito lo stretto si allarga nuovamente e diventa velocissima con tratti in cui si può quasi arrivare a limitatore: un tornantone destro “immenso” che si fa a velocità sostenuta e addirittura in 2° marcia è situato appena prima delle gallerie, tunnel ben illuminati e nei quali, nonostante le apparenze, la macchina “sta”. Dopo un chilometro di arriva a Finero con uno spettacolare tornante in mezzo al paese sempre affollato di gente. Ancora un altro chilometro e si scollina in località Pian dei Sali e si imbocca una discesa lunga e ripida: ci sono solo due tornanti e per questo, per spezzare le alte velocità medie, gli organizzatori ricorreranno ad alcune chicane: questa + una discesa veramente tosta! Il fine prova è a Malesco all’altezza delle prime case. SI tratta di una prova speciale che richiede i cosiddetti attributi sia per la capacità di guida che per la concentrazione; Anche io meteo la condiziona: se dovesse fare caldo si arriva cotti mentre se dovesse piovere si rischia di rimanere in prova un’eternità. Uno dei “segreti” di questa prova, è quello di cercare di prendere un bel ritmo e capire dove e come cambiarlo: se ci si perde nei cambi ritmo “non se ne esce più” e si perde un sacco di tempo. Sarà la prova che definirà il distacco maggiore anche se penso che pure Aurano influirà sulla classifica.

Pubblico: La speciale è accessibile entrando o dall’inizio o dal fine prova. Punti intermedi non ce ne sono anche se a mio avviso è più bella la parte finale. L’aggiunta della rotonda di inizio prova è però un catalizzatore di attenzioni: si è ancora a Cannobio e quindi ci sarà molto pubblico; inoltre la rotonda si percorre contromano e in spazzolata: spettacolo garantito!

Ricordo: Nel 2010 quando ho vinto la prima volta insieme a Conti, ero con una 207 S2000: ero 2° dietro a Canella e mancava solo la Cannobina. Ci siamo buttati a rotta di collo e abbiamo recuperato circa 7” secondi riuscendo a scavalcare l’avversario e ad arrivare primi. L’anno successivo siamo partiti ancora da secondi con solo 2” di gap da Bocchio, abbiamo recuperato un secondo sulla Cannobina ma alla fine abbiamo perso la gara per 1” con grande delusione.

Chi è: Fabrizio Margaroli è nato il 12.11.1973; originario di Domodossola (Masera) abita a Toceno e gestisce una ditta di autotrasporti. Ha cominciato a correre verso la metà degli anni ’90 e da allora ha totalizzato oltre centocinquanta gare da pilota. E’ il vincitore uscente della gara: quest’anno si presenterà al via con una Ford Fiesta Wrc della Tam Auto insieme ad Andrea Dresti con l’intento di puntare al tris, cosa che lo consacrerebbe nel novero dei “mostri sacri della corsa”. Oltre ad aver vinto con la Skoda nel 2018, conta anche un successo su Peugeot 207 S2000 nel 2010 e parecchi 2° posti. In carriera vinto anche il Rally 111’ per due volte mentre una rispettivamente il Città Torino ed il Coppa d’Oro.

www.rallyvalliossolane.it

Le strade della Val di Taro pronte ad accogliere il rally

Bandelle, chilometri di bandelle. E qualche migliaio di picchetti piantati nel terreno a limitare la carreggiata laddove la tentazione di mettere almeno due ruote oltre l’asfalto sarebbe troppo forte. E svariate centinaia di balle di paglia imbustate e di pneumatici legati fra loro a comporre efficaci protezioni. Nei rally del terzo millennio le prove speciali vanno allestite in un certo modo. Per tenere a freno l’esuberanza degli appassionati e per permettere anche a quelli che non sono fra i primissimi ad affrontarle di gareggiare su un asfalto non “sporcato” dalla ghiaia e dal terriccio portato in traiettoria da quelli passati prima. Ma soprattutto per garantire la maggior sicurezza possibile a piloti e copiloti.
“E’ un lavoro che impegna parecchio”, osserva Michele Tedaldi. Che aggiunge: “Ma che non pesa affatto ai ragazzi che anno dopo anno accettano di svolgerlo con la consapevolezza che il Rally del Taro non è proprietà di questo o quello e neppure della Scuderia San Michele, ma appartiene a tutti quelli che in qualche modo si danno da fare per organizzarlo e in un certo senso anche a coloro che non essendo appassionati di auto e di corse, i un certo senso lo subiscono con la consapevolezza del tanto di buono che la manifestazione offre al territorio. Ecco, a noi piace pensare che l’appuntamento motoristico sia di tutta la nostra vallata”. Non snocciola numeri roboanti e tuttavia destinati a lasciare il tempo che trovano, il patron di un rally che sta per tagliare il traguardo delle ventisei edizioni. Si limita a osservare che, suddivise in varie squadre, una per ciascuna delle “piesse” in programma, oltre una trentina di persone si sono date da fare per permettere a protagonisti e comprimari di effettuare prima le ricognizioni e quindi di gareggiare in condizioni quanto più ideali possibile. “Ci hanno dato dentro come sempre, ma con la consapevolezza di fare un qualcosa di utile. Un qualcosa che contribuirà a rendere un po’ più speciale il Rally del Taro e farlo ricordare a chi lo disputerà come una gara nella quale tutti i rallisti sono considerati importanti”.
Il tutto ha ovviamente un costo. Ma gli organizzatori non se ne lamentano: “Ogni euro speso per migliorare la sicurezza di chi corre e di chi guarda – è speso bene e non è sul numero delle protezioni o quello dei commissari di percorso che si deve risparmiare”.
Le strade dell’alta valle sono pronte, il più ormai è fatto. Il conteggio alla rovescia si avvicina alla fine: venerdì 7, nel pomeriggio, si svolgeranno a “La peschiera” di Bedonia le verifiche sportive in via Moro quelle tecniche; sabato 8, al mattino, ad Albareto lo shakedown e nel primo pomeriggio, a Borgo Val di Taro, la partenza.

Consulente alla comunicazione e Responsabile Ufficio Stampa: Guido Rancati
Ufficio Stampa: Alessandra de Bianchi – +39 338 6042520

Foto allegate Amico Rally: Un passaggio al Rally del Taro 2018

Piace il new look del Rally del Taro

Ancora manca una settimana alla chiusura delle iscrizioni e pur se i conti vanno sempre fatti alla fine, i segnali che giorno dopo giorno, ora dopo ora, arrivano alla sede della Scuderia San Michele sono più che incoraggianti. Insomma: le novità apportate al Rally del Taro piacciono. Magari non a tutti, ma certamente a molti. A chi – pilota o copilota – l’appuntamento motoristico sull’Appennino parmense lo vivrà da protagonista nell’abitacolo di una vettura e a chi invece lo seguirà da bordo strada. E ovviamente ai tantissimi addetti ai lavori che da tempo si sono lasciati conquistare dall’accoglienza emiliana, dalla bellezza dei posti e dalla tipologia delle strade sulle quali si corre. Ad ammetterlo è Michele Tedaldi, uomo-simbolo del gruppo di appassionati sempre pronti a darsi da fare per offrire un “prodotto” di qualità: “Toccare con mano che le modifiche proposte per quella che sarà l’edizione numero ventisei della nostra gara stanno incontrando il favore di gran parte degli interessati è indubbiamente confortante”, chiarisce il bedoniese. Aggiunge: “Quella di modificare il percorso non è stata una decisione facile. Non è stato facile eliminare la prova speciale di Bardi che era ormai una classica del nostro rally e non lo è stato nemmeno apportare qualche modifica a quattro delle cinque prove in programma: c’era il timore che chi corre non gradisse i cambiamenti, pur se a suggerirceli era la voglia di dare una bella rinfrescata alla gara e al tempo stesso di dare a tutti la possibilità di passare un po’ più tempo con il casco in testa…”. Ed è proprio l’aver portato da centotrentaquattro chilometri e settecentottanta a centotrentanove e settecentonovanta il chilometraggio dei tratti cronometrati a raccogliere la maggior parte dei consensi: “E’ bello – osserva ancora Tedaldi – prendere atto che c’è chi ci contatta per farci sapere di essersi iscritto per il piacere di disputare un rally “vero”, lungo e tosto quanto basta per dare emozioni forti”.

Consulente alla comunicazione: Guido Rancati

Ufficio Stampa: Alessandra de Bianchi – +39 338 6042520

Foto AMICO RALLY di Rossetti vincitore edizione 2018

Programma internazionale

26° RALLY INTERNAZIONALE DEL TARO
BORGO VAL DI TARO-BEDONIA (PR) 07-08-09 GIUGNO 2019
ORGANIZZAZIONE: Comitato organizzatore “SCUDERIA AUTOMOBILISTICA SAN MICHELE”
Sede: Via Mons. Checchi 7, 43041 Bedonia (PR) TIPOLOGIA: Rally Internazionale IRC
PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE
Mercoledì 8 maggio 2019 Apertura iscrizioni: Da inviare a Comitato organizzatore
“SCUDERIA AUTOMOBILISTICA SAN MICHELE”
c/o Tedaldi Lampadari Loc. Follo 26, 43041 Bedonia (PR).
Venerdì 31 Maggio 2019 Chiusura delle iscrizioni.
Sabato 1 e Venerdì 7 giugno 2019 Distribuzione Road-Book e Pre-Verifiche Sportive in Bedonia c/o Tedaldi Lampadari Loc. Follo, 26 Sabato 1 giugno 2019 dalle ore 09,00 alle ore12,00
Venerdì 7 giugno 2019 dalle ore 09,00 alle ore12,00
Sabato 1 e Venerdì 7 giugno 2019 Ricognizioni del percorso con vetture di serie nel rispetto del Codice Stradale dalle ore 09,00 alle ore 18,00
Venerdì 7 giugno 2019 Ore 17,00 prima riunione collegio commissari sportivi
Bedonia c/o Seminario Vescovile di Bedonia;
Dalle ore 18,00 alle ore 21,00 verifiche sportive presso Parco
“ La peschiera” Bedonia (PR)
Dalle ore 18,00 alle ore 19,00 dal n°1 al n° 40
Dalle ore 19,00 alle ore 20,00 dal n°41 al n°90
Dalle ore 20,00 alle ore 21,00 dal n° 91 al ultimo numero
Dalle ore 18,30 alle ore 22,00 verifiche tecniche
Via Aldo Moro – Bedonia (PR)
Sabato 8 giugno 2019 -ore 8,00 pubblicazione elenco vetture, concorrenti ed equipaggi ammessi, ordine ed orari di partenza c/o Albo di Gara
-ore 09,00/12,00 Shake-down (Loc. Albareto PR).
-ore 13,30 Briefing con i concorrenti Presso Palafungo Albareto (PR)
-ore 15,31 Partenza 1ª vettura da Borgo val di Taro (PR).
-ore 19,50 arrivo 1ª vettura a Bedonia (PR).
-ore 21,30 Pubblicazione Classifiche provvisorie e Ordine di Partenza di Domenica 9 giugno c/o Albo di Gara
Domenica 9 giugno 2019 -ore 07,01 Ripartenza 1ª vettura in ordine di classifica da Bedonia (PR).
-ore18,00 arrivo 1ª vettura in Piazza caduti per la Patria Bedonia
(PR) con premiazioni sulla pedana d’arrivo
-ore 17,55 Esposizione elenco vetture in verifica post-gara.
-ore 18,05 Verifiche tecniche post-gara.
-ore 19,00 Pubblicazione classifiche c/o Albo di Gara
DIREZIONE GARA, SEGRETERIA, SALA STAMPA E ALBO UFFICIALE DI GARA:
Bedonia (PR) presso Seminario Vescovile Via Don Stefano Raffi,30
-TIPO DI FONDO: asfalto LUNGHEZZA TOTALE Km. 448,51
P.S.: 1 da percorrere 1 volta, 4 da percorrere 2 volte per un totale di Km. 139,76
-N° 5 Parchi Assistenza -N° 5 Riordini
VETTURE AMMESSE
– Vetture di Produzione(Gr.N) -Vetture Turismo (Gr. A) Prod. S Prod. E
– Vetture Super 1600 e Super 2000 -Vetture World Rally Car – Vetture Gruppo R
– Vetture Varianti kit (Gr. K) – Vetture RGT-FGT – Vetture Racing Start –Vetture Racing Start Plus
PER INFORMAZIONI: Tedaldi Michele- tel 0525-89108 cell. 335-8088514 www.scuderiasanmichele.com e-mail: scuderiasanmichele@virgilio.it

Programma nazionale

RALLY NAZIONALE DEL TARO 2019
BORGO VAL DI TARO-BEDONIA (PR) 8-9 GIUGNO 2019
ORGANIZZAZIONE: Comitato organizzatore “SCUDERIA AUTOMOBILISTICA SAN
MICHELE” Sede: Via Mons. Checchi 7, 43041 Bedonia (PR) TIPOLOGIA: Rally Nazionale non titolato
PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE
Giovedì 9 maggio 2019 Apertura iscrizioni: Da inviare a Comitato organizzatore
“SCUDERIA AUTOMOBILISTICA SAN MICHELE”
c/o Tedaldi Lampadari Loc. Follo 26, 43041 Bedonia (PR).
Venerdì 31 Maggio 2019 Chiusura delle iscrizioni.
Sabato 1 e Venerdì 7 giugno 2019 Distribuzione Road-Book e Pre-Verifiche Sportive in Bedonia c/o Tedaldi Lampadari Loc. Follo, 26
Sabato 1 giugno 2019 dalle ore 09,00 alle ore12,00
Venerdì 7 giugno 2019 dalle ore 09,00 alle ore 12,00
Sabato 1 e Venerdì 7 giugno 2019 Ricognizioni del percorso con vetture di serie nel rispetto del Codice Stradale dalle ore 09,00 alle ore 18,00
Venerdì 7 giugno 2019 Ore 17,00 prima riunione collegio commissari sportivi c/o Seminario Vescovile di Bedonia
Sabato 8 giugno 2019 Dalle ore 08,00 alle ore 08,30 verifiche sportive Presso Palafungo Albareto (PR) Solo per chi effettua lo Skake down
per tutti gli altri dalle ore 08,30 10,00
Dalle ore 08,30 alle ore 10,30 verifiche tecniche Piazzale antistante Palafungo Albareto (PR).
Dalle ore 09,00/12,00 Shake-down Albareto (PR).
Ore 11,00 pubblicazione elenco vetture, concorrenti ed equipaggi ammessi, ordine ed orari di partenza c/o Albo di gara.
Ore 13,30 Briefing con i concorrenti Presso Palafungo Albareto (PR)
Ore 18,20 Partenza 1ª vettura da Borgo val di Taro (PR).
Ore 18,45 arrivo 1ª vettura a Bedonia (PR).
Domenica 9 giugno 2019 Ore 09,00 Ripartenza 1ª vettura da Bedonia (PR).
Ore16,04 arrivo 1ª vettura in Piazza Caduti per la Patria Bedonia
(PR) con premiazioni sulla pedana d’arrivo
Ore 15,45 Esposizione elenco vetture in verifica post-gara.
Ore 16,00 Verifiche tecniche post-gara.
Ore 16,30 Pubblicazione classifiche c/o Albo di gara.
DIREZIONE GARA, SEGRETERIA, SALA STAMPA E ALBO UFFICIALE DI
GARA: Bedonia (PR) presso Seminario Vescovile Via Don Stefano Raffi,30
-TIPO DI FONDO: asfalto LUNGHEZZA TOTALE Km. 248,87
-P.S.: 3 da percorrere 2 volte per un totale di
Km. 70,00 -N° 2 Parchi Assistenza -N° 3 Riordini
VETTURE AMMESSE
– Vetture di Produzione(Gr.N) -Vetture Turismo (Gr. A) Prod. S Prod. E
– Vetture Super 1600 e Super 2000 – Vetture Gruppo R
– Vetture Varianti Kit (Gr. K) – Vetture RGT-FGT – Vetture Racing Start – Vetture Racing Start Plus
PER INFORMAZIONI: Tedaldi Michele- tel 0525-89108 cell. 335-8088514
www.scuderiasanmichele.com e-mail: scuderiasanmichele@virgilio.it

DANESE È TERZO NEL NUBIFRAGIO DEL GRIFO

Il pilota di Roncà, al via per GDA Communication, archivia la prima uscita stagionale salendo sul podio, al termine di una gara che ha arricchito il bagaglio di esperienza.

Modena, 22 Maggio 2019 – Condizioni meteo al limite dell’impraticabilità hanno caratterizzato l’edizione del decennale del Rally del Grifo, andato in scena nel recente weekend nel vicentino.

Una pioggia incessante ha accompagnato i concorrenti iscritti, tra i quali figurava Luca Danese, in gara per i colori di GDA Communication, sulla Renault Clio R3 curata da Luca De Rizzo.

Il pilota di Roncà, affiancato da Valentina Zandonà alle note, è riuscito a concludere la difficile due giorni con un terzo posto, in classe R3C, che racchiude un significato ben più profondo, dato il contesto nel quale è maturato.

“Condizioni meteo disastrose per questo Grifo, al limite del nubifragio” – racconta Danese – “e, in alcuni frangenti, anche veramente pericolose. Non avevamo mai affrontato una situazione simile in gara, né io né il mio team. Ci siamo trovati a pagare l’inesperienza in questo contesto, per quanto riguarda la regolazione dell’assetto e per la scelta delle gomme. Se, a questo, aggiungiamo che avevo costantemente gli occhiali appannati si fa presto a capire quanto questo terzo posto, seppur lontano dai primi, ci renda orgogliosi. Siamo arrivati alla fine di una gara dura, probabilmente la più dura che abbiamo mai affrontato per queste condizioni meteo.”

Le ostilità sportive si aprivano nella serata del Sabato, con tre prove speciali in programma.

Sul primo passaggio sulla “Nogarole” il portacolori del sodalizio con base a Modena giocava il jolly, riuscendo fortunatamente ad evitare una toccata, e rivedeva il proprio obiettivo.

“Sulla prima prova speciale abbiamo rischiato grosso” – sottolinea Danese – “e, dato che non ci vedevo molto, abbiamo deciso di percorrere le altre due speciali del Sabato più tranquilli.”

Danese ripartiva, Domenica mattina, per affrontare le quattro speciali rimanenti, dalla terza posizione di classe con il tratto cronometrato di apertura, quello di “Chiampo”, che veniva annullato.

L’evolversi della gara consigliava al pilota scaligero di mantenere una condotta prudente sino al traguardo e, in tal senso, l’ultima service area lo vedeva impegnato a testare nuove soluzioni di assetto e di gomme, rivelatesi poi positive in termini cronometrici.

“Al mattino della Domenica” – conclude Danese – “ero convinto che il problema del nostro passo fosse dettato dalla mia mancanza di visibilità e, di conseguenza, non abbiamo apportato variazioni alla vettura. All’ultimo parco assistenza abbiamo deciso di cambiare assetto e gomme. La situazione è cambiata completamente. Siamo quindi positivi perchè abbiamo fatto esperienza in condizioni a noi inedite. Grazie di cuore a Luca De Rizzo ed al suo staff per averci assecondato egregiamente. Grazie di cuore a Valentina, colpita da un virus intestinale, che non ha mai ceduto ed ha tenuto duro sino alla fine. È stata davvero una roccia. Brava.”

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