Il 51enne pilota piemontese, con la sua Ktm, si è reso protagonista di una esaltante progressione che lo ha portato anche a concludere la maratona nel deserto saudita entro i migliori quaranta assoluti tra le due ruote e nella top ten della classifica dei motociclisti che hanno corso tutta la gara senza assistenza.

Ha gareggiato con un visore per la realtà aumentata e ha condiviso in diretta sui social tutto il percorso.

Jeddah (Arabia Saudita), 16 gennaio 2021 – Due settimane di competizione estrema, dodici tappe e ben 4.767 km cronometrati di una gara dura, sfiancante. Ecco lo scenario che l’inizio dell’anno ha offerto a Movisport, alla “Dakar” in Arabia Saudita, dove i colori reggiani sono stati portati in alto dal 51enne piemontese Cesare Zacchetti e la sua KTM.

Talmente in alto che ieri, sul traguardo di Jeddah, Zacchetti ha accarezzato la bandiera a scacchi in 38^ posizione assoluta, primo degli italiani in moto e settimo della speciale classifica della categoria denominata “OriginalByMotul”, riservata ai piloti che hanno corso tutta la gara senza assistenza. Un’esperienza unica, ricca di momenti difficili, dovendo correre in completa autonomia, ma anche estremamente esaltante sotto l’aspetto umano oltre che tecnico.

La gara (questa del 2021 era la terza esperienza per Zacchetti alla “Dakar”), avviata il 2 gennaio, aveva visto Zacchetti partire con cautela, cercando di prendere le classiche misure ad una competizione che il minimo errore, la minima esitazione ed anche il più piccolo momento di esitazione lo fa pagare caro. Ha sfruttato anche l’esperienza, Zacchetti, alla sua terza esperienza nella più famosa maratona desertica e giorno dopo giorno ha saputo scalare i valori della classifica peraltro con risultati parziali estremamente interessanti, spesso anche in linea con i piloti ufficiali presenti, che dispongono certamente di un’organizzazione più strutturata che non i piloti privati.

Zacchetti ha gareggiato con un visore per la realtà aumentata e ha condiviso in diretta sui social tutto il percorso. I suoi follower hanno potuto vederlo in azione e hanno ammirato la sua capacità di orientarsi nel deserto per tutti i 13 giorni di gara.

“Ringrazio tutti coloro che mi hanno seguito – commenta Zacchetti – supportato, durante tutta la gara mediante i social soprattutto. Pazzesco! Grazie davvero. Un’esperienza magnifica sotto l’aspetto sportivo ma soprattutto anche umano. Ho avuto un momento di spavento quando nel primo giorno, alla mattina era ancora buio e sono scivolato su del gasolio perso da un camion. Sono caduto ma per fortuna i danni erano minimi. Poi per il resto momenti bellissimi, con i compagni di avventura, i paesaggi che attraversi, momenti, attimi davvero unici. Grazie davvero a tutti!”.

Nelle foto: Zacchetti in azione

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UFFICIO STAMPA
Alessandro Bugelli
MGT COMUNICAZIONE