Le dieci vetture del rally storico saranno le prime a transitare sulle prove speciali, prima delle moderne. Toccherà poi a quelle della regolarità sport. A seguire la “Parata”.

Pronostici incerti tra le vetture del passato, sia nel rally che nella “Sport”!

 

Sassuolo (MO), 27 giugno 2014 – Saranno le autostoriche ad aprire l’atteso Rally Città di Modena che sotto la stessa, prestigiosa, denominazione vedrà al via tre competizioni più una piacevole appendice. Mancano poche ore all’inizio della manifestazione che nonostante il tardivo inserimento a calendario ha registrato una soddisfacente risposta da parte degli equipaggi locali e delle regioni limitrofe. Se il rally moderno ha totalizzato cinquantasei equipaggi, le autostoriche e la parata rispondono con quaranta.

Dieci le vetture iscritte nel rally storico che preannuncia una sfida tra le “due litri” visto che non ve ne sono di cilindrata maggiore e decisamente insolito il fatto che manchino le onnipresenti Porsche 911. Sarà battaglia tra due Ford Escort Rs, una MkII che già lo scorso anno si comportò onorevolmente con Nicola Vacciago che quest’anno punta in alto con Alberto Ingrami alle note; l’altra, una meno recente MkI ma comunque competitiva, vedrà all’opera Massimo Nicoletti e Giancarlo Rossini. Tra le due Ford, l’Alfa Romeo Alfetta Gt dei veneti Gianluigi Baghin e Thomas Ceron che cercheranno di bissare la bella prestazione del 2013 e a seguire un’altra “due litri”: la BMW 2002 Ti di Mario e Diego Pieropan, anch’essi in arrivo dal Veneto. Dal piacentino si presenta la veloce Lotus Elan di Alessandro Cortimiglia e Michele Radicchio. Immancabili le Autobianchi A112 Abarth presenti con due esemplari: uno, ancora dal Veneto, coi vicentini Mario Mettifogo e Claudio Bertoldo, l’altro dalla Liguria con Francesco Drago e Federico Ciccone Ameglio. Prima volta sulle strade di un rally storico per il Maggiolone Volkswagen di Enrico Rondinelli e Simone Sella, mentre per la Lancia Fulvia Coupè dei toscani Simone Lenzetti e Cristian Piccinini sarà la seconda presenza consecutiva a Sassuolo.

Solitaria tra le autoclassiche, quelle più recenti del periodo temporale 1986 / 1990, la Fiat Ritmo Abarth della veronese Anna Dusi che sarà navigata da Davide Bazzoni.

Nove, invece, gli equipaggi in gara nella regolarità sport, il cui vincitore dovrà essere il più preciso nei passaggi sul pressostato posizionato alla fine della prova cronometrata e non il più veloce come nel rally. Variegata ed interessante la presenza delle vetture e pronostico incerto in una sfida tra equipaggi veneti e locali. Le vetture della “Sport Città di Modena” prenderanno il via dopo l’ultima del rally moderno e al loro seguito le ventuno iscritte alla “Parata”: una vera e propria sfilata senza alcun rilevamento cronometrico, che darà la possibilità agli equipaggi di correre a velocità moderata le prove speciali, precedute e seguite da vetture staffetta dell’organizzazione. L’elenco propone un’interessante rassegna di modelli che hanno scritto pagine memorabili nei rally degli anni ’80 e ’90 quali Lancia Delta Integrale, Ford Sierra Cosworth, Mitsubishi Lancer e Subaru Impreza, solo per citarne alcune.

Appuntamento quindi, a partire dalle ore 9.00 di sabato 28 all’Autoporto di Sassuolo dove si terranno le verifiche; alle 17.01 da Piazza della Libertà lo start della prima vettura per il prologo durante il quale si svolgerà una prova e dopo il riordino notturno all’Autoporto, ripartenza domenica 29 alle ore 7.20 e arrivo sempre in centro città alle ore 17.45 dopo aver corso le restanti sette prove. Premiazioni previste direttamente sulla pedana d’arrivo.

Per ulteriori informazione sono attivi i siti web www.rallycittadimodena.it www.prosevent.com

 

Ufficio Stampa Rally Città di Modena

Mauro Allemani – Andrea Zanovello