Author: marco (page 1 of 875)

“AUTOEXPO’ 2020” E’ ANNULLATO

A seguito della delicata situazione di emergenza dovuta al COVID-19 (CoronaVirus) l’organizzazione, insieme alle autorità cittadine preposte al controllo, ha ritenuto opportuno annullare l’evento a scopo precauzionale.

Si cercherà di individuare una nuova data non appena l’emergenza nazionale sarà rientrata.

Pistoia, 25 febbraio 2020 – Pistoia Corse, l’Automobile Club Pistoia ed i propri partner annunciano che l’evento AUTOEXPO’ 2020, il salone espositivo per auto e moto previsto per questo fine settimana ed allestito a Pistoia nell’area espositiva “La Cattedrale – Area ex Breda” – Pistoia Fiere viene annullato.

La decisione è stata presa – a titolo precauzionale – nella mattina odierna, insieme alle autorità cittadine preposte, a seguito degli accadimenti a livello nazionale oltre che seguendo le istruzioni recentemente emanate dal Governo in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica per il COVID-2019 (CoronaVirus).

Pistoia Corse a ACI Pistoia si attiveranno per cercare di individuare una nuova data ad Autoexpo’ 2020 non appena l’emergenza nazionale sarà rientrata. Essendo la situazione adesso in divenire non è ovviamente possibile, nell’immediato, pensare ad una collocazione temporale dell’evento.

https://pistoiacorse.com/auto-expo/

#Autoexpo2020 #PistoiaCorse #ACIPistoia #motorsport #Pistoia #Coronavirus #COVID-19

UFFICIO STAMPA
MGTCOMUNICAZIONE

ALESSANDRO BUGELLI

La Porto Cervo Racing al via del Panda Raid con l’equipaggio Musu-Nonnis.

Giovedì 27 febbraio, alle 12, all’Assessorato allo Sport della Regione Sardegna, in viale Trieste 186 a Cagliari, si terrà la conferenza stampa di presentazione.

Avventura, agonismo e solidarietà sono alcune delle motivazioni che spingono Fabrizio Musu e Igor Nonnis a partecipare al Panda Raid 2020 in programma dal 6 al 14 marzo dalla Spagna al Marocco. La Porto Cervo Racing sostiene i suoi portacolori che prenderanno il via all’evento internazionale, un progetto sportivo benefico-umanitario giunto alla dodicesima edizione.

“Con il numero 390 sulle fiancate di una Panda 4×4 Trekking del 1995”, dice Fabrizio Musu, “saremo l’unico equipaggio sardo, fra gli oltre 350 iscritti, ad affrontare le difficoltà del deserto africano. Con Igor abbiamo sempre pensato di prendere parte ad un evento internazionale su fondo sterrato, così la scelta è ricaduta sul Panda Raid. Entrambi siamo appassionati di motori, ci siamo conosciuti in occasione dei rally, disputando assieme diverse gare, io come navigatore e Igor come pilota. Fin dalle prime gare abbiamo trovato un buon feeling, che ci ha permesso di raggiungere risultati importanti nelle classifiche assolute. Panda raid è una competizione unica nel suo genere, nello ‘stile cross country’ con finalità benefico-umanitaria che si svolge ogni anno in primavera, nei territori del sud del Marocco. Oltre all’aspetto agonistico e sportivo, ci ha colpito l’aspetto umanitario e di solidarietà. Ogni anno, l’organizzazione del Panda Raid in accordo con le associazioni locali, devolve una parte della quota di iscrizione per contribuire alla realizzazione di importanti progetti. Da un punto di vista simbolico, ogni equipaggio deve portare del materiale scolastico da destinare alle scuole”.

L’obiettivo principale di Panda Raid è l’avventura senza troppa tecnologia che implica sfidare i deserti del sud del Marocco a bordo di una Panda. Il percorso, di una lunghezza totale di circa 3500 chilometri, sarà composto da sette tappe di cui sei cronometrate, con diverse difficoltà di lunghezza, terreno e condizioni climatiche.

“Al termine di ogni tappa sistemeremo la macchina per la giornata successiva”, spiega Igor Nonnis, “per me sarà un’esperienza nuova, sia dal punto di vista della guida, che della meccanica, perché nonostante la mia professione sia il meccanico, mi troverò in qualche fase non simile al mio lavoro quotidiano. Il 6 saremo in Spagna per le verifiche sportive e tecniche e da li imbarcheremo alla volta del Marocco. Il 7 mattina partirà la prima tappa, affronteremo prove impegnative della lunghezza di 300-400 chilometri al giorno e, tenuto conto dei chilometri da percorrere, ci alterneremo alla guida. L’arrivo è fissato il 16 marzo a Marrakech. E’ fondamentale il supporto della nostra scuderia Porto Cervo Racing che ringraziamo insieme ai partner che ci sostengono”.

L’equipaggio, oltre al sostegno da parte della Scuderia e di sponsor privati, verrà supportato dalla Regione Sardegna e dalla compagnia di navigazione Grimaldi Lines.

Programma Panda Raid 2020:

Tappa 0: Almería > Nador > Lago Mohamed V (80 km)

Tappa 1: Lago Mohamed V > Bouarfa (414 Km)

Tappa 2: Bouarfa > Región de Errachidia (283 Km)

Tappa 3: Región de Errachidia > Merzouga (235 Km)

Tappa 4: Merzouga > Tazoulait (248 km)

Tappa 5: Tazoulait > Tansikht (318 Km)

Tappa 6: Tansikht > Marrakech (305 km)

La presentazione. La conferenza stampa di presentazione dell’equipaggio della Porto Cervo Racing Fabrizio Musu e Igor Nonnis, e il progetto “Panda Raid 2020” sarà presentato giovedì 27 febbraio, alle 12, all’Assessorato allo Sport della Regione Sardegna, in viale Trieste 186 a Cagliari.

Per tutte le informazioni potete seguire le pagine social della Scuderia oppure visitare il sito www.portocervoracing.it.

Marzia Tornatore

Responsabile ufficio stampa scuderia Porto Cervo Racing

IL GRECO PAPADIMITRIOU SI AGGIUDICA L’11° RALLY DELLA VAL D’ORCIA SU SKODA FABIA R5 – SIPSZ-BREGOLI SU LANCIA STRATOS SI AGGIUDICA IL RALLY STORICO

RALLY DELLA VAL D’ORCIA A LIVELLO INTERNAZIONALE CON VITTORIA DEL GRECO PAPADIMITRIOU IN COPPIA CON L’IRLANDESE HARRYMAN SU SKODA FABIA R5. BAGARRE PER LA PIAZZA D’ONORE CON TRA CARELLA-BRACCHI (SKODA FABIA R5) E MASELLI-SANESE (HYUNDAI I20 R5) GIUNTI NELL’ORDINE CON APPENA 2”4 DI SCARTO. NETTA VITTORIA NEL PRIMO APPUNTAMENTO DEL CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA STORICI PER IL DUO SIPSZ-BREGOLI AL DEBUTTO SU TERRA CON UNA AMMIRATISSIMA LANCIA STRATOS CHE HA DATO GRANDI EMOZIONI AL NUMEROSO PUBBLICO PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DALLA RADICOFANI MOTORSPORT.

Radicofani (SI), 23 febbraio 2020

Un pubblico delle grandi occasioni ha festeggiato il binomio del Rally della Val d’Orcia e del Rally Storico della Val d’Orcia che si è riversato in questo lembo di terra senese ricco di storia e di tradizione rallystica. Successo internazionale per il Rally della Val d’Orcia con il greco Ioannis Papadimitriou e l’irlandese Allan Harryman che su Skoda Fabia R5 hanno iscritto per la prima volta i loro nome nell’albo d’oro della gara moderna, mentre il duo composto da Mauro Sipsz e Monica Bregoli con una favolosa Lancia Stratos ha colto al vittoria nel Rally Storico che era anche il primo appuntamento del neo neonato Campionato Italiano Rally Storici Terra. Ma andiamo per ordine, gli oltre cento equipaggi presenti, un record per il periodo attuale, hanno potuto aver un pubblico ordinato che li ha seguiti nelle sei prove speciali in programma regolarmente svolte e che hanno ricalcato tratti ricchi di storia dal Campionato Mondiale Rally a quello Italiano.

Inizialmente la gara aveva visto Marchioro in evidenza ma nella terza prova il forte pilota greco Papadimitrou lo ha sopravanzato portandosi in testa alla gara ed ha incrementato prova dopo prova la leader ship della stessa. Marchioro successivamente ha dovuto abbandonare la gara per un’uscita di strada e si sono fatti avanti Carella-Bracchi su Skoda Fabia R5 e Maselli-Danesi invece su Hyundai I20. La bagarre è rimasta accesa fino alla fine e solo dopo la disputa dell’ultima ed impegnativa prova di Radicofani il verdetto ha visto Carella cogliere la piazza d’onore davanti all’ingegnere da corsa Maselli che sta prendendo sempre più confidenza con la Hyundai. La quarta piazza è stata appannaggio di Donetto-Giatti con una Skoda ed analoga vettura per gli sloveni Novak-Vihtelic che hanno ben interpretato la nuova vettura a disposizione. Gara in crescendo invece per il sammarinese Vagnini che con Baldazzi esordiva su terra con la Skoda Fabia, nonostante lo stop forzato di un paio di mesi per problemi fisici ed alla fine è riuscito a cogliere la sesta posizione assoluta davanti a Cobbe-Turco su analoga vettura. Due Ford Fiesta R5 guadagnano l’ottava e nona posizione assoluta in sequenza gli aretini Squarcialupi e Romagna-Lamonato. Chiudono i top ten Versace-Caldart su Skoda Fabia. Da evidenziare la buona prestazione della giovanissima Tamara Molinari che con Giacomo Ciucci è di poco sotto i top ten ed undicesima piazza assoluta.

Il greco Papadimitriu inoltre si è aggiudicato il particolare e sentito trofeo Memorial Martina Placella che era riservato al pilota con la migliore somma di tempi sulla prova di San Casciano dei Bagni in ricordo di Martina una ragazza prematuramente scomparsa grande appassionata di rally della zona.

Passando alla gara di Campionato Italiano Rally Storici Terra la presenza della Lancia Stratos ha catalizzato l’attenzione dei vecchi e nuovi appassionati con Mauro Sipsz e Monica Bregoli che hanno dato spettacolo con la vettura torinese con cui esordivano su terra dopo aver utilizzato lo scorso anno la Lancia 037. Alle spalle dei vincitori troviamo Mombelli-Leoncini invece su Ford MK1 che hanno battagliato con Marcello e Luca Rocchieri invece con la usuale Opel Kadett Gte. Sfortuna per i due Nerobutto che hanno concluso la gara anzitempo per aver toccato la loro Opel Ascona 400.

Alla fine sono settanta gli equipaggi che hanno concluso la gara degli oltre cento presenti che hanno convogliato un numeroso e disciplinato pubblico in questa zona tra cui il neo campione italiano rally il senese Lorenzo Granai che a fianco di Giandomenico Basso si è aggiudicato il titolo 2020 rally. Soddisfazione per le amministrazioni che hanno ospitato nel proprio territorio la manifestazione a partire dal Comune di Radicofani, quello di San Casciano dei Bagni e di Piancastagnaio che è stato coinvolto quest’anno per la prima volta.

Il Presidente del Comitato Organizzatore della Radicofani Motorsport Stefano Pascucci ha così espresso la sua piena soddisfazione: ”Tutta l’associazione è veramente contenta del lavoro svolto per questa undicesima edizione della manifestazione, vogliamo ringraziare oltre che le tre amministrazioni dei comuni coinvolti: Radicofani, San Casciano dei Bagni e Piancastagnaio. Però vogliamo estendere i ringraziamenti alle Forze dell’Ordine, agli Ufficiali di Gara ed a tutto il personale che è stato vicino e ha contribuito al buon esito della gara e chiaramente agli equipaggi che hanno partecipato oltre che i numerosi appassionati che hanno “sportivamente invaso” i nostri territori. Grazie ad Acisport per la nuova titolazione che ci è stata assegnata ed a Raceday per la continuità in una super serie di gare apprezzate e seguitissime. Vi aspettiamo numerosi alla prossima edizione”

Proprio il Raceday con questa gara ha visto, con il ritiri di Marchioro e l’assenza per problemi fisici di Bettega, rimandare alla prossima ed ultima gara la lotta per la vittoria finale, rimescolando ulteriormente le carte con Donetto che è passato in testa, quindi al prossimo Rally Valtiberina che si disputerà tra un mese circa tutti saranno contro tutti.

Ufficio Stampa

11° Rally della Val d’Orcia

2° Rally Storico della Val d’Orcia

Concluso il Rally della Val d’Orcia, penultimo appuntamento del Challenge Raceday Rally Terra.

Il podio: Papadimitriou-Harryman (Skoda Fabia R5); Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5); Maselli-Danese (Hyundai i20 R5)

Radicofani, 23 febbraio 2020: Il penultimo appuntamento del Challenge Raceday Rally Terra, l’11° Rally della Val d’Orcia, che ha raccolto 100 iscritti, si è corso in una giornata quasi primaverile sulle fantastiche prove speciali sulle colline del senese. Una giornata che ha richiamato numerosi spettatori che si sono suddivisi lungo tutto il percorso di gara.

Dopo un inizio ottimo vincendo i primi due passaggi Christian Marchioro – Dall’Olmo (Skoda Fabia R5) leader della classifica assoluta Raceday, nel terzo passaggio sono usciti di strada e sono stati costretti al ritiro.

A questo punto il greco Papadimitriou, navigato da Harryman alla sua seconda gara in assoluto con la Skoda Fabia R5 ha preso il comando del rally senza più lasciarlo e acquisendo punti preziosi nel Challenge Raceday Rally Terra.

“E’ stata una bellissima gara – ha commentato Papadimitriou – organizzata bene e con tanto pubblico lungo il percorso. Vengo sempre volentieri a correre in Italia. Ovviamente è stata una grande soddisfazione questo risultato. Cercherò di disputare anche la prossima gara Raceday ad Arezzo il mese prossimo. Sarà tutta esperienza importante per disputare il Campionato Rally Greco, che ho deciso di correre dopo più di vent’anni che non partecipavo”.

Dietro di lui lotta serrata sino alla fine, tra Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) e Maselli- Danese (Hyundai i20 R5). Maselli è riuscito a tenere testa al suo diretto rivale sino al penultimo tratto cronometrato, ma sull’ultimo passaggio sulla PS Radicofani Carella è riuscito a vincere la prova e a passare in seconda posizione assoluta, lasciando un po’ di amaro in bocca a Maselli che ormai stava intravedendo il secondo gradino del podio.

Quarta piazza per il pimontese Donetto, navigato da Giatti su Skoda Fabia R5, che dopo un inizio in salita è riuscito a riprendere confidenza con la vettura e a staccare tempi decisamente interessanti.

A chiudere la top five gli sloveni Novak-Vihtelic anche loro su Skoda Fabia R5. Con una gara regolare e senza sbavature hanno portato a casa una quinta posizione assoluta e punti importanti per il Challenge Raceday.

Poca fortuna per le tre vetture N5 in gara. Codato – Dinale (Citroen Ds3) ha preso un colpo e piegato un braccetto, mentre Trevisani-Marchesini (Peugeot 308) hanno forato, ma hanno voluto terminare la prova e anche loro alla fine hanno danneggiato un braccetto.

Il terzo equipaggio N5, Soppa-Marchiori hanno concluso la gara 27° assoluti.

In Gruppo N la lotta per il vertice è stata tra Peljhan-Car (Mitsubishi Lancer Evo IX), Rigo Angeli con medesima vettura e Bentivogli-Cecchi con la datata Subaru Sti, che però non è riuscito mai a impensierire i primi due a causa di problemi alle sospensioni. Alla fine l’ha spuntata Rigo lasciano il secondo posto di gruppo allo sloveno.

Tra le due ruote motrici l’ha spuntata Alex Raschi (Peugeot 208 R2) che è rimasto sempre al comando davanti a Daprà (Ford Fiesta Rk8 R2).

Nel femminile ha vinto la precisa e veloce Tamara Molinaro (Citroen C3 R5) che ha concluso in undicesima posizione assoluta.

Grande soddisfazione da parte di Radicofani Motorsport, organizzatori dell’evento e delle amministrazioni locali che hanno appoggiato questa bella manifestazione. E soddisfazione anche del promotore del Challenge Raceday che aveva in questa gara 58 iscritti e che ora si concentrerà sulla finale a fine marzo ad Arezzo. Un’altra splendida gara sulle strade bianche toscane.

TOP TEN Classifica Assoluta del Challenge Raceday Rally Terra

Gianmarco Donetto 35 punti

Christian Marchioro 29

Tullio Versace 29

Andrea Maselli 28

Simone Romagna 23

Aljosa Novak 21

Luciano Cobbe 19

Alberto Battistolli 17

Johannis Papadimitriou 16

Come sempre importante l’appoggio di DHL, OMP, Pirelli e il Peugeot Competition.

Ufficio Stampa – Alessandra de Bianchi

Foto in allegato Race&Motion Photography : i tre vincitori Papadimitriou, Carella, Maselli

Sul sito www.raceday.it potrete trovare le classifiche complete.

Contatti Media: Alessandra de Bianchi – ufficiostampa@raceday.it

Contatti Segreteria: Elena (+39 347 1235232) segreteria@raceday.

NEL DEBUTTO DEL CIR TERRA STORICO AL RALLY VAL D’ORCIA VINCONO MAURO SPISZ E MONICA BREGOLI (LANCIA STRATOS)

Alla prima stagionale del nuovo tricolore ACI Sport è la coppia Sipsz-Bregoli a dominare il gruppo delle storiche in 44’02.2 con la leggendaria vettura del II Raggruppamento. Secondi Mombelli-Leoncini (Ford Escort). Completano il podio della gara toscana Marcello e Luca Rocchieri (Opel Kadett), i migliori del III.

Radicofani, domenica 23 febbraio 2020 – Sono Mauro Sipsz, Monica Bregoli e la Lancia Stratos a dominare il II Rally Val d’Orcia Storico, gara del debutto per il Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020. La splendida vettura di II Raggruppamento ha incantato il pubblico sin dal taglio del nastro nell’appuntamento inaugurale della nuova serie nazionale firmata ACI Sport. Prima da start a stop grazie ad una prova esemplare della coppia Sipsz-Bregoli, già vincitrice dell’ultimo Trofeo Rally Terra 2019, che si candida così per la corsa al titolo italiano. L’evento organizzato dalla Radicofani Motorsport ha offerto spettacolo anche grazie alle storiche, partite appunto in testa al gruppo delle 101 vetture iscritte, che non hanno risparmiato polveroni e traversi sugli sterrati della provincia senese.

E dire che era anche la prima volta per il cremonese Mauro Sipsz con la Stratos sulla terra. Ne è uscita una prestazione da applausi con sei scratch su sei crono. Un piacere per gli occhi e le orecchie di appassionati e non che hanno potuto osservare e sentire all’opera il motore della Lancia protagonista del Mondiale Rally negli “anni d’oro” della casa torinese.

Prima quindi la Stratos, dietro tutte le altre. A partire dalla Ford Escort RS200 di Domenico Mombelli e Marco Leoncini. Il driver dell’Oltrepo’ Pavese ha ripreso subito nel migliore dei modi la sua nuova esperienza nella competizione e prova dopo prova è riuscito a ritrovare la quadratura della vettura dell’ovale blu già alla prima di Campionato, fino a centrare il secondo posto. Terzi sul podio Marcello e Luca Rocchieri. Anche loro sono partiti con qualche affanno di troppo con la loro Opel Kadett e hanno ripreso alla lunga il passo di gara fino a centrare la vittoria per il III Raggruppamento. Le selettive speciali del Rally Val d’Orcia hanno messo a dura prova le storiche. “Una vera battaglia” come ribadito al traguardo da Pietro Turchi che, affiancato da Carlo Lazzerini, ha compiuto un’autentica impresa riportando la sua Fiat 125 S di I Raggruppamento nel centro di Radicofani, con il quarto posto assoluto in tasca, nonostante i problemi alla pompa della benzina sofferti da metà gara in poi.

Obiettivo che invece è sfuggito ad altri protagonisti di questo debutto del CIRTS. Polverosi esperti come il trentino Tiziano Nerobutto, con alle note la figlia Francesca, che ha patito problemi meccanici alla Opel Ascona 400 sin dalla prima speciale. Il loro ritiro definitivo è arrivato dopo una manciata di chilometri del secondo tratto cronometrato “Piancastagnaio”. Altrettando sfortunata anche la gara dei sanmarinesi Corrado Costa e Domenico Mularoni, rientrati in assistenza dopo due crono e obbligati a ritirarsi per problemi al cambio della loro Opel Corsa. Stessa sorte anche per Fabrizio Pierucci e Monica Buonamano su Volkswagen Golf GTi 16v, che hanno abbandonato la gara dopo quattro speciali quando erano in terza posizione assoluta. Il primissimo sussulto di questo Val d’Orcia era arrivato invece al primo crono, quando sulla breve prova “San Casciano dei Bagni” Corrado Lazzaretto e Giovanni Brunaporto erano stati protagonisti di un capottamento, senza conseguenze per l’equipaggio, che ha però messo k.o. la loro Ford Escort Rs.

Ora il Campionato Italiano Rally Terra Storico proseguirà la sua corsa con il secondo dei sei round in programma per dal 21 al 23 marzo nel III Rally Storico Arezzo e Crete Senesi Valtiberina.

CLASSIFICA FINALE RALLY STORICO DELLA VAL D’ORCIA: 1. Sipsz-Bregoli (Lancia Stratos) in 44’02.2; 2. Mombelli-Leoncini (Ford Mk1 Escort Rs 200) a 5’02.8; 3. Rocchieri-Rocchieri (Opel Kadett) a 6’38.2; 4. Turchi-Lazzerini (Fiat 125) a 40’01.9;

Older posts

© 2020 RallyRace.it

Theme by Anders NorenUp ↑